8 MOTIVI PER ISCRIVERE I PROPRI FIGLI A BRAZILIAN JIU-JITSU A VERONA

8 MOTIVI PER ISCRIVERE I PROPRI FIGLI A BRAZILIAN JIU-JITSU A VERONA

BIMBI & RAGAZZI, BJJ JUNIOR, BLOG

8 MOTIVI PER ISCRIVERE I PROPRI FIGLI A BRAZILIAN JIU-JITSU A VERONA

Stai per caso pensando  perché iscrivere tuo/a figlio/a a Brazilian Jiu-jitsu? Continua a leggere, scopri perché..

Motivo numero 1: faranno amicizie e aumenteranno la capacità di socializzare!

Praticare BJJ permette di creare amicizie sul tatami, amicizie basate sul reciproco rispetto. Svilupperanno forti relazioni con i compagni di squadra e ne trarranno beneficio utile sia in palestra che fuori. Quindi, se vuoi che i tuoi figli abbiano tutto questo, mandali sicuramente in una scuola di Brazilian Jiu-jitsu!

Motivo numero 2: avranno maggiore fiducia in se stessi!

BJJ è uno sport che incrementa la fiducia in se stessi: mette il praticante in situazioni scomode, in cui è necessario prendere decisioni in una frazione di secondo, decisioni che avranno esiti positivi o negativi. Impareranno ad avere fiducia in se stessi, nelle decisioni che prenderanno e saranno in grado di gestire situazioni spiacevoli, siano esse un avversario, un esame o un qualsiasi altro tipo di problema.

Motivo numero 3: impareranno il rispetto e la disciplina!

Noterai un cambiamento nel loro atteggiamento: rispetto e disciplina sono alla base del BJJ, e verranno appresi gradualmente frequentando gli allenamenti. Questo permetterà di sviluppare una forte personalità.

Motivo numero 4: impareranno a difendersi!

BJJ è uno degli sport che insegna come difendersi: la sua importanza è stata dimostrata più e più volte
fin dal primo torneo di UFC 1.
Inoltre, essendo alla base delle MMA, viene riconosciuto come una delle forme più efficaci di combattimento in tutto il mondo.
I bambini impareranno come controllare il proprio corpo e quello dell’avversario, quindi se vuoi che i tuoi figli possano difendersi da possibili prepotenti, portali a praticare brazilian jiu-jitsu nella nostra accademia a San Martino Buon Albergo!

Motivo numero 5: avranno miglioramenti fisici

La scienza ha dimostrato più volte che l’allenamento ad intervalli aiuta a costruire massa muscolare, brucia i lipidi in eccesso e favorisce il rilascio di ”ormoni buoni”, riducendo i livelli di stress. Inoltre con l’allenamento miglioreranno le loro capacità cardiache e respiratorie. Se vuoi che i tuoi figli crescano sani, con una postura corretta e un ottimo stato di salute generale, iscrivili a BJJ!

Motivo numero 6: potranno incanalare la loro energia

Useranno le loro energie in modo positivo, in un’atmosfera divertente, consentendo loro di concentrasi maggiormente su altri compiti durante il resto della giornata. Miglioreranno la loro capacità di restare concentrati, agevolando l’apprendimento a scuola, a casa e sul tatami.

Motivo numero 7: impareranno ad impegnarsi

Praticare BJJ permette di creare amicizie sul tatami, amicizie basate sul reciproco rispetto. Svilupperanno forti relazioni con i compagni di squadra e ne trarranno beneficio utile sia in palestra che fuori. Quindi, se vuoi che i tuoi figli abbiano tutto questo, mandali sicuramente in una scuola di Brazilian Jiu-jitsu!

Motivo numero 8: i bambini stabiliranno obiettivi per se stessi!

Si alleneranno duramente per ottenere il primo grado e poi i successivi, si impegneranno per guadagnare la prossima cintura. Potrebbero anche fissare degli obiettivi per essere migliori l’uno dell’altro, o magari puntare all’oro in una competizione. Lavoreranno sodo per raggiungere questi risultati! Se pensi che i tuoi figli abbiamo bisogno di obiettivi, di lavorare in cooperazione per ottenerli, iscrivili a Brazilian Jiu-jitsu a Verona Est.

Articolo tratto da BJJEE

Ora che sei arrivato qui in fondo non ti resta che venire a trovarci a

San Martino Buon Albergo in Via Cesare Beccaria 12/e

 

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PERCHE' DOVREI FAR FARE SPORT A MIO FIGLIO?

“Dopo 8 ore a scuola perché dovrei far fare dello sport a mio figlio…
non è meglio portarlo a casa per farlo giocare e riposare?”

Quante volte ho sentito questa frase, io stessa come mamma di due bambini l’ho pensata ma poi mi è bastato uno sguardo a loro per capire che mi sbagliavo.

All’uscita di scuola  è vero  sono stanchi, tuttavia  è una stanchezza  legata alle ore passate seduti, in silenzio ad imparare, come è giusto che sia.
In realtà hanno ancora tantissima energia – resa esplosiva perché repressa!

Anche noi adulti dopo ore passate seduti alla scrivania o in piedi sentiamo il bisogno di muoverci figuriamoci i nostri figli.

Fargli fare un’attività fisica, li aiuta a dar sfogo a quell’energia che, trattenuta, a lungo andare diventa tossica.
Non dimentichiamo che, lo sport li tiene lontani da televisione, videogiochi e cellulari, dispositivi troppo spesso sottovalutati per la loro pericolosità relativa alla socializzazione e crescita personale.

“Il corpo dei bambini, così come quello degli adulti, è fatto per muoversi. Favorire fin da piccoli un regolare e moderato programma di allenamento sportivo, quindi, rappresenta un valido aiuto per mantenere l’organismo in forma e in salute. È proprio dai 4-5 anni, infatti, che l’organismo inizia a crescere rapidamente, soprattutto dal punto di vista osseo. È ormai noto, poi, che l’attività sportiva apporta anche un benessere psicologico, ad esempio stimolando la produzione di endorfine, le cosiddette ‘molecole del benessere’, e contribuisce a rafforzare la stima in se stessi e l’equilibrio interno.” (cit. Dott. Aglieri, Medico dello Sport)

 

Per mia esperienza, quando  salgono sul tatami nei nostri corsi di arti marziali per bambini sono concentrati di vitalità,.
Incanalare questa forza nell’allenamento e nei giochi guidati stimola non solo il loro fisico ma anche il loro cervello – come la scuola .

kickboxing bambini verona (1)

DA CHE ETA' SI PUO' INIZIARE LO SPORT?

L’avviamento all’attività sportiva è ovviamente soggettivo.
Il nostro corso Martial Kidz dedicato all’avviamento delle arti marziali ai bimbi di Verona  consigliamo l’inizio verso i 4-5 anni.
Molto importante è seguire le inclinazioni e le preferenze del bambino, il loro carattere è sicuramente uno degli indicatori principali da tener presente.
 
Io personalmente, da bambina, mi sono fatta scorrazzare da mia madre in giro per le palestre per provare tantissimi sport (nuoto, ginnastica artistica, danza, palla mano..), ho trovato il mio amore per la kick boxing solamente da ventenne, quindi, capisco che sia stancante ma non arrendetevi, non è mai troppo tardi!!
 
arti marziali bambini verona

CON CHE FREQUENZA SI DEVE ALLENARE UN BAMBINO?

Tenendo conto di tutto il movimento che fanno durante tutto l’arco della giornata, un bambino non ha bisogno di un allenamento eccessivo.
In genere gli esperti consigliano 2-3 allenamenti alla settimana di 1-1,5 h l’una.
La cosa che più importa in giovane età è la costanza, insegnargli a mantenere un impegno preso.

SPORT DA FEMMINE E DA MASCHI

Mi fa strano parlarne ancora, ma l’opinione è ancora discordante.
 

NON ESISTONO SPORT SOLO FEMMINILI O SOLO MASCHILI!!!

Vogliamo fare degli esempi?
La danza con Roberto Bolle, la ginnastica artistica Igor Cassina, per  la kick boxing con le sorelle Cavallaro, Giulia e Roberta, tra le fighters più forti del globo; Federica Pellegrini nel nuoto, Nathan Chen nel pattinaggio artistico sul ghiaccio, Jessica Rossi nel tiro al piattello, chi più ne ha più ne metta…

Non parleremo qui delle abilità dei due sessi, ma vorrei solamente far capire che ogni bambino o bambina deve essere lasciato libero di scegliere, senza pregiudizi ne paure o vergogne.
 
Mia madre mi chiedeva sempre come avessi fatto a mettermi le gonne  se mi fossi fatta un livido sulle gambe – le rispondevo che l’avrei fatto con orgoglio perché erano un trofeo!

IL RUOLO DEI GENITORI:

 Noi genitori possiamo incitare e supportare i nostri figli, ma dobbiamo fare molta attenzione a non essere invadenti rischiando di dare una connotazione negativa all’agonismo.
Aiutiamoli a coltivare le loro abilità e preferenze senza intromissioni, stiamo loro vicini attraverso il dialogo, è il modo migliore per accompagnarli nella crescita personale e sportiva.

 

sport genitori verona

Tatiana Rondanin – Insegnante Martial Kidz

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INSEGNAMO A GIOCARE AI NOSTRI BIMBI:

  • Siete sicuri che vostro figlio stia giocando in modo sano e propedeutico alla sua crescita?
  • Quali differenze trovate tra i giochi che facevate quando eravate piccoli e gli attuali?
  • Il vostro bimbo/a inciampa spesso e ha poco equilibrio?
  • E’ sempre annoiato e in cerca di attenzioni?

Cari genitori questo articolo fa per Voi !!

bimbo gioco arti marziali Yamakasi -512

COSA RAPPRESENTA IL GIOCO

Quando noi genitori pensiamo a quando eravamo bambini, associamo quasi tutti i ricordi al gioco, con gli amici, con i nonni, con mamma e papà, magari all’aria aperta. 

Il parco giochi o il giardinetto di casa erano il nostro mondo, un luogo in cui davamo vita alle nostre avventure usando la nostra fantasia; temerari, a volte avevamo un ginocchio sbucciato o un ematoma sulla fronte ma ci sentivamo grandi e forti.

Al giorno d’oggi è sempre più difficile per un bambino poter giocare in uno spazio in cui possa, anzi, sia “costretto” ad usare la sua fantasia. 

I nostri figli hanno a disposizione giochi di ogni tipo che limitano la loro creatività guidandola senza sorprese.

L' UTILITA' DEL GIOCO

 
Attraverso il gioco, i bambini imparano ad usare il loro corpo attraverso SCHEMI MOTORI DI BASE: strisciare, rotolare, la quadrupedia, il camminare, il correre, il saltare, il lanciare, l’arrampicarsi, etc.

Per noi adulti si tratta di movimenti semplici ma per loro rappresentano passaggi che li aiutano ad appropriarsi di tutto il bagaglio motorio di cui hanno bisogno per la vita di relazione.

Possiamo quindi affermare che l’espressione del movimento riveste un’importanza cruciale, sia nel consentire un armonioso sviluppo fisiologico, compresa la maturazione delle componenti NERVOSE e PROPRIOCETTIVE, che sotto l’aspetto cognitivo, perché stimola la scoperta, la presa di conoscenza dell’ambiente che lo circonda, evolvendo sino all’acquisizione di concetti come il tempo e lo spazio.

Il movimento corporeo è dunque una delle manifestazioni dell’intera personalità poiché chiama in causa, contemporaneamente, strutture psicologiche ed organiche.

GLI SCHEMI MOTORI

Il movimento è strutturato in : schemi motori di base e schemi posturali.

 

Gli schemi motori di base compaiono per primi portando successivamente ad uno sviluppo di quelli posturali;
si tratta di una catena di eventi che danno vita all’esecuzione di azioni motorie fisico-sportive.

Queste capacità possono essere sviluppate e migliorate tramite il gioco e gli esercizi.

Durante una lezione in palestra, i piccoli atleti giocano, si impegnano, ridono, si divertono con i compagni e l’istruttore e contemporaneamente, senza accorgersene apprendono le basi che li faranno crescere: da adolescenti o adulti, esercizi di coordinazione e sequenza risulteranno facili se da bambini avranno sviluppato gli schemi di base.

Al giorno d’oggi, troppo spesso vediamo adulti faticare in esercizi coordinati (braccia-gambe), questo perché nella loro memoria cognitiva e muscolare non sono state create le basi.
 

LE CAPACITA' COORDINATIVE

Abbiamo accennato alla coordinazione a cui io personalmente dò molta importanza.

COMBINAZIONE DEI MOVIMENTI
 
E’ La capacità che consente di coordinare in successione o in contemporanea due parti del corpo.
Come già detto, è da ritenersi fondamentale nei bambini tra i 2 e i 7 anni, per effettuare correttamente movimenti in ogni momento della vita futura e soprattutto per iniziare al meglio le prime attività sportive.
Succede spesso che un genitore intravveda un deficit in questa capacità motoria nei loro bambini, e dall’osservazione di una capacità minore rispetto ai bambini della stessa età alla paura di un ritardo nel proprio bambino il passo è breve.
La cosa impostante da ricordare, è che ogni bambino ha un suo ritmo di apprendimento e sviluppo.
L’unica cosa importante è far in modo che il suo processo di crescita avvenga in modo regolare.
coordinazione movimenti bambini verona
COORDINAZIONE OCULO-MUSCOLARE
Si tratta della capacità sviluppata dal cervello di essere in grado di compiere movimenti dettati da fattori esterni. Tale capacità è utilissima nella vita di tutti i giorni come anche nello sport.
CAPACITA’ DI DIFFERENZIAZIONE
E’ la qualità che permette di distinguere, valutare e definire gli impulsi in arrivo, la loro elaborazione, la trasmissione di impulsi per l’esecuzione del movimento e l’azione motoria realizzata” (Allenamento infantile, S.S.S., Roma, pg.76).
In poche parole, è un impulso che spinge il bambino a capire per esempio quanto dovrà saltare per oltrepassare un ostacolo.
del corpo.
Come già detto, è da ritenersi fondamentale nei bambini tra i 2 e i 7 anni, per effettuare correttamente movimenti in ogni momento della vita futura e soprattutto per iniziare al meglio le prime attività sportive.
Succede spesso che un genitore intravveda un deficit in questa capacità motoria nei loro bambini, e dall’osservazione di una capacità minore rispetto ai bambini della stessa età alla paura di un ritardo nel proprio bambino il passo è breve. La cosa impostante da ricordare, è che ogni bambino ha un suo ritmo di apprendimento e sviluppo.
L’unica cosa importante è far in modo che il suo processo di crescita avvenga in modo regolare.
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CAPACITA’ DI EQUILIBRIO
si intende quella capacità che permette di tenere in stato di equilibrio tutto il corpo, di mantenere tale stato o di recuperarlo durante o dopo ampi spostamenti del corpo stesso (Meinel 1987).
Un bambino che sviluppa questa capacità avrà meno possibilità di cadere durante una corsa oppure sarà in grado di saltare su un piede solo senza pause ne cadute.
 
 
CAPACITA’ DI ORIENTAMENTO
Questa capacità è direttamente collegata a quella oculo-muscolare in quanto, combinate, aiutano a raggiungere un obiettivo in relazione alla propria posizione.
Negli adulti si riscontrano spesso deficit riguardanti questa capacità, ecco perchè è bene far fare ai bambini un percorso formativo di motricità che li aiuti a sviluppare meglio la capacità di orientarsi e di percepire il proprio corpo.
Durante una lezione in palestra i bambini si confrontano con oggetti e compagni attraverso giochi stimolanti.
(il nostro gioco preferito in Yamakasi F.A. a fine lezione è “Il mostro” in cui a turno ogni bambino indossa dei focus pad -colpitori da indossare sulle mani- trasformandosi così in un “mostro” dalle grandi zampe; rincorre gli altri cercando di toccarli, appena questo succede, chi viene toccato deve colpire con la pianta del piede il focus pad messo ad un’altezza adeguata. Durante questo gioco finale i bambini ridono e corrono all’impazzata e nello stesso tempo prendono percezione dello spazio intorno a loro e del colpitore una vota intercettati dal “mostro”.)
 
CAPACITA’ DI RITMO
È la capacità che permette di organizzare i movimenti in maniera che l’azione risulti il più fluida ed armoniosa possibile, ciò è dato da un corretto dosaggio di tempi ed intensità di ciascun movimento. In questa capacità rientra il “tempismo esecutivo” che è l’abilità di fare le cose nel momento adatto e nello spazio giusto.
CAPACITA’ DI REAZIONE
È la capacità di rispondere agli stimoli con l’azione motoria più rapida e meglio adeguata alle circostanze. Si differenzia in:
  • semplice: quando gli stimoli sono previsti e conosciuti
  • Complessa: quando gli stimoli sono sconosciuti ed imprevedibili
    (Durante le lezioni alla Yamakasi F.A. i bambini vengono spinti ad affrontare sfide piccole e grandi con le loro sole capacità, e sinceramente, molto spesso noi istruttori rimaniamo sorpresi)
capacità di reazione
CAPACITA’ DI TRASFORMAZIONE
È la capacità di cambiare un’azione prefissata, ciò capita spesso nelle arti marziali o negli sport da combattimento in cui in poche frazioni di secondo si deve pensare ad un’alternativa d’attacco o di difesa.

PORTIAMO I NOSTRI FIGLI A GIOCARE

Da madre e da istruttrice posso dire che il gioco è la base per preparare i nostri bambini ad affrontare nel migliore dei modi ciò che li circonda. 
Diamogli la possibilità di sperimentare, sognare e anche di sporcarsi!!
Portiamoli all’aria aperta quante più volte possibile, anche quando fa freddo!
Ricordiamoci che oltre ad imparare a muoversi, sviluppano anche la loro attitudine alla socializzazione, la curiosità per il loro corpo e per quello che sa e può farea e a trovare la loro forza interiore (argomenti che ritroveremo nei prossimi articoli)

Tatiana Rondanin – Insegnante Martial Kidz

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