INSEGNAMO A GIOCARE AI NOSTRI BIMBI:

  • Siete sicuri che vostro figlio stia giocando in modo sano e propedeutico alla sua crescita?
  • Quali differenze trovate tra i giochi che facevate quando eravate piccoli e gli attuali?
  • Il vostro bimbo/a inciampa spesso e ha poco equilibrio?
  • E’ sempre annoiato e in cerca di attenzioni?

Cari genitori questo articolo fa per Voi !!

bimbo gioco arti marziali Yamakasi -512

COSA RAPPRESENTA IL GIOCO

Quando noi genitori pensiamo a quando eravamo bambini, associamo quasi tutti i ricordi al gioco, con gli amici, con i nonni, con mamma e papà, magari all’aria aperta. 

Il parco giochi o il giardinetto di casa erano il nostro mondo, un luogo in cui davamo vita alle nostre avventure usando la nostra fantasia; temerari, a volte avevamo un ginocchio sbucciato o un ematoma sulla fronte ma ci sentivamo grandi e forti.

Al giorno d’oggi è sempre più difficile per un bambino poter giocare in uno spazio in cui possa, anzi, sia “costretto” ad usare la sua fantasia. 

I nostri figli hanno a disposizione giochi di ogni tipo che limitano la loro creatività guidandola senza sorprese.

L' UTILITA' DEL GIOCO

 
Attraverso il gioco, i bambini imparano ad usare il loro corpo attraverso SCHEMI MOTORI DI BASE: strisciare, rotolare, la quadrupedia, il camminare, il correre, il saltare, il lanciare, l’arrampicarsi, etc.

Per noi adulti si tratta di movimenti semplici ma per loro rappresentano passaggi che li aiutano ad appropriarsi di tutto il bagaglio motorio di cui hanno bisogno per la vita di relazione.

Possiamo quindi affermare che l’espressione del movimento riveste un’importanza cruciale, sia nel consentire un armonioso sviluppo fisiologico, compresa la maturazione delle componenti NERVOSE e PROPRIOCETTIVE, che sotto l’aspetto cognitivo, perché stimola la scoperta, la presa di conoscenza dell’ambiente che lo circonda, evolvendo sino all’acquisizione di concetti come il tempo e lo spazio.

Il movimento corporeo è dunque una delle manifestazioni dell’intera personalità poiché chiama in causa, contemporaneamente, strutture psicologiche ed organiche.

GLI SCHEMI MOTORI

Il movimento è strutturato in : schemi motori di base e schemi posturali.

 

Gli schemi motori di base compaiono per primi portando successivamente ad uno sviluppo di quelli posturali;
si tratta di una catena di eventi che danno vita all’esecuzione di azioni motorie fisico-sportive.

Queste capacità possono essere sviluppate e migliorate tramite il gioco e gli esercizi.

Durante una lezione in palestra, i piccoli atleti giocano, si impegnano, ridono, si divertono con i compagni e l’istruttore e contemporaneamente, senza accorgersene apprendono le basi che li faranno crescere: da adolescenti o adulti, esercizi di coordinazione e sequenza risulteranno facili se da bambini avranno sviluppato gli schemi di base.

Al giorno d’oggi, troppo spesso vediamo adulti faticare in esercizi coordinati (braccia-gambe), questo perché nella loro memoria cognitiva e muscolare non sono state create le basi.
 

LE CAPACITA' COORDINATIVE

Abbiamo accennato alla coordinazione a cui io personalmente dò molta importanza.

COMBINAZIONE DEI MOVIMENTI
 
E’ La capacità che consente di coordinare in successione o in contemporanea due parti del corpo.
Come già detto, è da ritenersi fondamentale nei bambini tra i 2 e i 7 anni, per effettuare correttamente movimenti in ogni momento della vita futura e soprattutto per iniziare al meglio le prime attività sportive.
Succede spesso che un genitore intravveda un deficit in questa capacità motoria nei loro bambini, e dall’osservazione di una capacità minore rispetto ai bambini della stessa età alla paura di un ritardo nel proprio bambino il passo è breve.
La cosa impostante da ricordare, è che ogni bambino ha un suo ritmo di apprendimento e sviluppo.
L’unica cosa importante è far in modo che il suo processo di crescita avvenga in modo regolare.
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COORDINAZIONE OCULO-MUSCOLARE
Si tratta della capacità sviluppata dal cervello di essere in grado di compiere movimenti dettati da fattori esterni. Tale capacità è utilissima nella vita di tutti i giorni come anche nello sport.
CAPACITA’ DI DIFFERENZIAZIONE
E’ la qualità che permette di distinguere, valutare e definire gli impulsi in arrivo, la loro elaborazione, la trasmissione di impulsi per l’esecuzione del movimento e l’azione motoria realizzata” (Allenamento infantile, S.S.S., Roma, pg.76).
In poche parole, è un impulso che spinge il bambino a capire per esempio quanto dovrà saltare per oltrepassare un ostacolo.
del corpo.
Come già detto, è da ritenersi fondamentale nei bambini tra i 2 e i 7 anni, per effettuare correttamente movimenti in ogni momento della vita futura e soprattutto per iniziare al meglio le prime attività sportive.
Succede spesso che un genitore intravveda un deficit in questa capacità motoria nei loro bambini, e dall’osservazione di una capacità minore rispetto ai bambini della stessa età alla paura di un ritardo nel proprio bambino il passo è breve. La cosa impostante da ricordare, è che ogni bambino ha un suo ritmo di apprendimento e sviluppo.
L’unica cosa importante è far in modo che il suo processo di crescita avvenga in modo regolare.
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CAPACITA’ DI EQUILIBRIO
si intende quella capacità che permette di tenere in stato di equilibrio tutto il corpo, di mantenere tale stato o di recuperarlo durante o dopo ampi spostamenti del corpo stesso (Meinel 1987).
Un bambino che sviluppa questa capacità avrà meno possibilità di cadere durante una corsa oppure sarà in grado di saltare su un piede solo senza pause ne cadute.
 
 
CAPACITA’ DI ORIENTAMENTO
Questa capacità è direttamente collegata a quella oculo-muscolare in quanto, combinate, aiutano a raggiungere un obiettivo in relazione alla propria posizione.
Negli adulti si riscontrano spesso deficit riguardanti questa capacità, ecco perchè è bene far fare ai bambini un percorso formativo di motricità che li aiuti a sviluppare meglio la capacità di orientarsi e di percepire il proprio corpo.
Durante una lezione in palestra i bambini si confrontano con oggetti e compagni attraverso giochi stimolanti.
(il nostro gioco preferito in Yamakasi F.A. a fine lezione è “Il mostro” in cui a turno ogni bambino indossa dei focus pad -colpitori da indossare sulle mani- trasformandosi così in un “mostro” dalle grandi zampe; rincorre gli altri cercando di toccarli, appena questo succede, chi viene toccato deve colpire con la pianta del piede il focus pad messo ad un’altezza adeguata. Durante questo gioco finale i bambini ridono e corrono all’impazzata e nello stesso tempo prendono percezione dello spazio intorno a loro e del colpitore una vota intercettati dal “mostro”.)
 
CAPACITA’ DI RITMO
È la capacità che permette di organizzare i movimenti in maniera che l’azione risulti il più fluida ed armoniosa possibile, ciò è dato da un corretto dosaggio di tempi ed intensità di ciascun movimento. In questa capacità rientra il “tempismo esecutivo” che è l’abilità di fare le cose nel momento adatto e nello spazio giusto.
CAPACITA’ DI REAZIONE
È la capacità di rispondere agli stimoli con l’azione motoria più rapida e meglio adeguata alle circostanze. Si differenzia in:
  • semplice: quando gli stimoli sono previsti e conosciuti
  • Complessa: quando gli stimoli sono sconosciuti ed imprevedibili
    (Durante le lezioni alla Yamakasi F.A. i bambini vengono spinti ad affrontare sfide piccole e grandi con le loro sole capacità, e sinceramente, molto spesso noi istruttori rimaniamo sorpresi)
capacità di reazione
CAPACITA’ DI TRASFORMAZIONE
È la capacità di cambiare un’azione prefissata, ciò capita spesso nelle arti marziali o negli sport da combattimento in cui in poche frazioni di secondo si deve pensare ad un’alternativa d’attacco o di difesa.

PORTIAMO I NOSTRI FIGLI A GIOCARE

Da madre e da istruttrice posso dire che il gioco è la base per preparare i nostri bambini ad affrontare nel migliore dei modi ciò che li circonda. 
Diamogli la possibilità di sperimentare, sognare e anche di sporcarsi!!
Portiamoli all’aria aperta quante più volte possibile, anche quando fa freddo!
Ricordiamoci che oltre ad imparare a muoversi, sviluppano anche la loro attitudine alla socializzazione, la curiosità per il loro corpo e per quello che sa e può farea e a trovare la loro forza interiore (argomenti che ritroveremo nei prossimi articoli)

Tatiana Rondanin – Insegnante Martial Kidz

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