Lo Sparring: Combattimento Libero

Lo Sparring: Combattimento Libero

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Lo Sparring: Il Combattimento Libero

Una breve analisi sull’approccio al combattimento (e la lotta) in modo libero nella nostra accademia di Sport da Combattimento: Kickboxing – Muay Thai – Brazilian Jiujitsu in provincia est di Verona – San Martino Buon Abergo

 

Tutte le fasi di allenamento sono importanti
La tecnica, la preparazione atletica, le combinazioni ai colpitori etc 
 
La fase che però racchiude tutto ciò che si fa durante le sessioni di allenamento: è lo sparring. 
 
Pratichiamo uno Sport Da Combattimento:
⏩ stiamo imparando a combattere ( di Kickboxing, di Muay Thai, di Brazilian JiuJitsu) sotto un regolamento preciso che ne identifica le peculiarità definendolo come Sport ⏪

 

 
⚠️ Capita di sovente che alcuni allievi non vengano alla sessione di sparring⚠️
 
  • spesso perchè si auto limitano non sentendosi in grado: pensiero ingiustificato ma comprensibile, chi è all’inizio può sentirsi inadeguato perchè non ha basi ferrate su cui muoversi eppure dal nostro punto di vista è il punto di inizio dove si trova il punto di inizio dove cercare ancora più stimolo per imparare.
 
E’ d’obbligo affermare che lo sparring con il novizio sarà adeguato al suo livello di pratica
 
  • Perchè ci si fa male: può capitare ma non è la regola, d’altro canto praticare una disciplina di contatto significa anche accettare qualche bottarella
  • Perchè si ha qualche acciacco: contusioni pregresse, piccoli infortuni o semplicemente non essere al meglio in quella determinata giornata
Nella nostra accademia non esiste l’obbligo di praticare lo sparring
non venire allo sparring parimenti vuole dire imparare a metà una disciplina
 
Prendendo ad esempio un altro contesto sportivo: 
la pallacanestro, si puo praticare ore ore ore in
 
  • tiri liberi
  • tiri da tre
  • tiri in sospensione
  • terzi tempi e scatti
  • Cross over, virate e rimbalzi
 
 e poi quando c è da fare la partitella, anche solo quella di allenamento non sentirsela.. ⤵️
❌La stessa identica cosa è spaccarsi ai pao e poi non venire al combattimento libero. ❌

 

COME CI SI FA LO SPARRING NELLA NOSTRA ACCADEMIA

✅ si fa a gradi: si parte per tot round leggeri controllati e se l’insegnante acconsente si aumenta di intensità 
 
✅ Non è una gara a chi tira più veloce e più forte 
 
✅ Sempre rispetto per il compagno, anche quando per movimenti sbagliati, perchè è scoordinato o tira troppo forte ci fa innervosire
✅ Applicare quello che si è imparato durante la settimana 
 
Non è semplice, lo vedo nel JiuJitsu (Ndr Andrea Tran) io stesso  dove sono un allievo, il cervello si occlude e ci si ricorda solo di certe cose –  quelle che facciamo sempre perché il corpo ha memorizzato quelle. 
Leggi anche articolo 
 

 

 
✅ Stare sempre rilassati, fluidi e giocare giocare giocare e sperimentare 
 
Se spinge e si tira come dannati succede come nel punto sopra, si attivano le prime cose che vengono automatiche. 
In conseguenza non si ragiona, non si riesce a trovare lo spazio e il tempo giusto per provare strategie diverse.
I piu grandi campioni Saenchai, Petrosyan, Samart Payakaroon, Mohamend Ali e molti altri non solo hanno doti tecniche straordinarie
ma hanno affinato la loro visione strategica (fighting IQ) rendendoli incontrastati sul ring
 
✅ Eh ma se l’altro tira forte/veloce/scoordinato/fa il toro ?
 
Allora si parla al compagno ci si confronta anche a costo di sembrare dei lamentoni
 
✅ Dunque non si tirerà mai forte e ritmo più alto? 
 
Assolutamente sì. 
Ci sarà il momento in cui si potrà viaggiare come missili. 
Ma questo avverrà solo quando la maggior parte  avrà delle competenze minime che valuteranno gli insegnanti. 
 
Quali possono essere? un esempio
 
  • Portare combinazioni e non colpi singoli 
  • Equilibrio 
  • Guardia alta 
  • Saper bloccare e rientrare 
 
Competenze che si apprendono andando con moderazione, facendole sedimentare e che poi verranno trasposte con forza e velocità.
Diventerà un passaggio più conscio delle proprie capacità, perché appena si metterà forza e vigore diverrà un pianeta differente ma si avranno le basi per non trovarsi spiazzati
 
Questo è il presupposto per crescere nel combattimento evitando gli infortuni.
 
 
✅ Ultimo e probabilmente il più importante 
  • Fate Domande siate curiosi
  •  
  • ascoltate i consigli che vi diamo in tempo reale è la base per quando si andrà sul ring o tatami dove dovrete ascoltare l angolo 
 
Siate sempre d’esempio ai vostri compagni!! 
 
 
Andrea Tran

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Come si svolge un allenamento di Kick Boxing e di Muay Thai

corso kickboxing yamakasi
 

Una delle curiosità di chi si avvicina alle nostre discipline è:
MA COSA SI FA A LEZIONE??!

Innanzitutto le nostre discipline di combattimento in piedi ( striking) sono:

Kickboxing (o anche staccato Kick Boxing / Kick Boxe)
e
Muay Thai  ( o Thai Boxe, pugilato thailandese)

Abbiamo pensato perciò di illustrarvi in questo articolo dettagliato come viene svolto un allenamento di sport da combattimento nella nostra accademia di Verona Est

Inoltre come nei più grandi Camp in YFA vogliamo far crescere i nostri atleti dando la possibilità di allenarsi ogni giorno in queste due ottime discipline attraverso  un’unica e vantaggiosa quota associativa mensile

 

I PUNTI SALIENTI

1 - QUANTO DURA - QUANTE LEZIONI CI SONO A SETTIMANA

Le Lezioni duranto solitamente 90 minuti.
Come detto precedente  c’è la possibilità di allenarsi 5 giorni alla settimana:
2 lezioni di Kickboxe

2 lezioni di Muay Thai
1 Lezione congiunta

Oppure a seconda della preferenza si può seguire una delle due discipline. 

2 - IL RISCALDAMENTO

riscaldamento kickboxing e muay thai yamakasi verona (2)
 
Il riscaldamento è una fase molto importante nelle fasi dell’allenamento.
Non solo come dice la parola scalda le articolazioni e i muscoli ma è la prima fase
dell’allenamento cardiovascolare che andrà poi a costruire le basi per un fisico tonico sano ed energetico.
 
Molti però ne sottovalutano l’importanza passando già alla fase centrale della lezione.
 
Come ci si scalda?
Ci sono vari metodologie che vengono ruotate intorno al corso della stagione e in base alle esigenze complessive della squadra.
  • Esercizi propedeutici sul posto:
     una serie di movimenti atti a simulare il gesto tecnico abbinato ad un ritmo incalzante.
  • Salto della corda: credo che la conosciate tutti senza spiegazione.
  • Esercizi di shadow boxing (vuoto):
     è la simulazione di combattimento con un avversario immaginario (no non ci siamo fumati niente 😄 ).
  • Tecniche al sacco.
I riscaldamenti inoltre non sono sempre gli stessi.
Si cerca di variare sopratutto nei tempi e nelle intensità in queste quattro categorie.
 

3 - L' ALLENAMENTO

La Kickboxing e la Thai Boxe sono discipline semplici e immediate senza tanti fronzoli, ciononostante per apprenderne i segreti e i punti di forza allenandosi in modo approfondito si scoprirà quante cose ci sono da imparare e quanto i dettagli possano essere decisivi per raggiungere grandi risultati.
 

La fase centrale della lezione (e anche il riscaldamento stesso) dipendono molto dal periodo e dalla necessità della squadra.

Ad inizio della stagione quando le gare sono lontane ci si concentrerà di più alla costruzione delle basi e recuperare dal periodo di inattività del periodo estivo (anche se in realtà solo per alcuni o per i nuovi allievi – da noi ci si allena 12 mesi l’anno!).
In fase di preparazione per le gare ci saranno picchi nella preparazione e periodo di scarico per chi ha combattuto.
 
Le persone che vengono a praticare in modo amatoriale:
(per stare bene fisicamente – stare con un gruppo di amici – oppure semplicemente liberarsi dallo stress)
Sarà spronata dagli insegnanti a mantenere lo stesso ritmo degli agonisti.
 Spronata ma non obbligata: non obbligheremo mai nessuno a fare cose controvoglia, porteremo al limite spostando man mano questa soglia un po’ più in là.
 
Ricordiamo che non esiste l’obbligo di gareggiare.
l’unico obbligo che vogliamo dai nostri Allievi e venire a divertirsi e uscendo da YFA con il sorriso !

3.1 LE FASI

Gli allenamenti si dividono in 3 macro categorie

Fase 1 TECNICA
 
E’ la fase in cui si imparano nuove tecniche e si amplia il bagaglio motorio:
– La kickboxing k1 racchiude tecniche di puglato, tecniche di calcio e ginocchia e fase corpo a corpo limitata
– Nel pugilato thailandese oltre che alle tecniche sopracitate ci sono tecniche di gomito (ti sok) e tecniche di lotta corpo a corpo specifiche   
Si ripassano quelle precedenti, si imparano nuove strategie di combattimento comprensivi di:
attacchi, difese, finte, le distanze del combattimento e il tempismo nel combattimento
 
 

Nella fase tecnica si apprendono gli automatismi
che portano a migliore i tempi di reazione
un ottimo articolo lo trovate qui

Fase 2 FIATO
 
Si vanno a sviluppare le qualità fisiche, sempre volgarmente:
il fiato, la velocità e la resistenza

Detto in termini specifici nella:
– Forza esplosiva
– Resistenza lattacida 
– Capacità anaerobica analattacida 

 

Fase 3 allenamento specifico per GARA

si andranno ad assemblare le due fasi precedenti e customizzandole sulla classe e sull’atleta specifico che andrà a gareggiare creando programmi e allenamenti specifici sia a lezione che al di fuori della palestra.Diventare un’agonista significa prendersi un impegno molto forte che comporta sacrifici ma anche grande soddisfazione e risultati.

Importante: le tre fasi qui sopra non sono indipendenti tra di loro, sono intercambiabili, mescolabili e concatenabili a seconda dell’esigenza e le necessità creando in tal modo  un allenamento sempre vario e mai monotono.

Il programma tecnico sarà di volta in volta sviluppato da Roberto Andrea e Denis all’unisono adattandosi sempre alle esigenze della classe.

Non adottiamo programmi specifici perchè sapremmo già che con tutte le variabili annesse durante la stagione agonistica sarebbe difficile attuarlo.
 

3.2 METODOLOGIA

Le fasi sono in pratica  lo scopo dell’allenamento, ora descriveremo il modo in cui lo si attua con i compagni di allenamento e attraverso gli strumenti per allenarsi.

 
I COLPITORI
sono degli strumenti indossati dal maestro o il compagno di allenamento dove si può colpire con tutta la forza in piena
sicurezza senza farsi male a vicenda.
Chiamati Pao (dalla storpiatura dei thailandesi del termine Pads) sono lo strumento principe per allenarsi
esercizio a coppie kick boxe verona provincia yamakasi (10)
SACCHI 
 

Altro strumento importante, sopratutto nell’allenamento individuale è il sacco: usato con sapienza può coprire da solo sia le fasi tecniche che quelle di potenza

Nelle discipline di striking della nostra accademia viene usato il sacco lungo adatto oltre che ai lavori di pugilato anche per per sferrare potenti calci tra i quali i Low Kick, i calci in linea bassa, cosa non possibile con un sacco tradizionali.
Yamakasi kick boxing calcio circolare medio
TECNICA A COPPIE
detto anche sparring condizionato.
 

Lo scopo delle discipline di striking è quello di portare a segno i colpi su un avversario ovvero un compagno di squadra, diventa dunque fondamentale provare in sicurezza le tecniche spiegate dai maestri, che sia  Kickboxe che sia Muay Thai.
Anzi si può dire che nelle fasi iniziali avere un compagno di allenamento allo stesso livello con cui provare sia utilissimo nella crescita.
Progredendo con la pratica si arriverà ad eseguire tecniche e combinazioni prestabilite che aiutino lo sviluppo delle Fasi 1 e 2 precedentemente illustrate.

In sostanza è un utilissimo metodo per  imparare e allenare la velocità, forza e precisione nella combinazioni dei colpi.

Non ultimo consente inoltre di padroneggiare la percezione reale di un avversario:
– cosa vuol dire colpire in determinate zone
– la precisione con cui le si porta a segno
– infine punto cardine: a quale distanza eseguire i movimenti e creando gli  automatismi

esercizio a coppie kick boxe verona provincia yamakasi (1)
SPARRING: COMBATTIMENTO LIBERO
 
IN YFA riserviamo un ruolo molto importante al combattimento libero.
Il Venerdi è dedicato all’allenamento congiunto tra i ragazzi di K1 e i ragazzi di Muay Thai dove si può combattere 
e testare le proprie capacità in sicurezza e sportività.
 
Precisiamo che il combattimento in allenamento NON è fatto al 100% della forza.
Non ne avrebbe senso: è regola  preservarsi dai danni fisici, un’atleta dovrà evitare di avere handicap fisici in vista di una competizione, altresì chi ha un lavoro non può permettersi di saltare a causa di qualche infortunio – non è questo il nostro obiettivo.
 
Ci sono varie metodologie per allenarsi nel combattimento:
– allenarsi colpendo leggero e veloce
– allenarsi in modo situazionale (impostando delle apposite limitazioni per sviluppare una determinata caratteristica)
– allenarsi tendendo un alto ritmo e con una forza consistente (al 70/80%)
 
Tutte le fasi dell allenamento sono importanti, ma lo sparring è essenziale, non si può dire di essere un praticante se non si sa muoversi con un avversario non collaborativo.
 
E’ questo confronto diretto e immediato che permette alla kickboxing e alla muay thai di essere annoverate tra le discipline più efficaci: si va direttamente al sodo in poco tempo!
CIRCUIT TRAINING
 

Allenamento molto interessante è quello della circutazione.
Prendendo spunto dagli esercizi di ginnastica funzionale mixati a movimentazioni specifiche propedeutiche agli sport da combattimento si unisce lo sviluppo della fase tecnica e della fase di potenziamento.

Stabilite delle stazioni a seconda dello scopo della lezione verranno assegnati degli esercizi agli allievi.
Al suono della campana si cambia esercizio.

4 - POTENZIAMENTO e DEFATICAMENTO

Arrivati fin qui si è sopravvissuti alla sera 😀
 

Scherzi a parte.
Altro momento utile per il benessere fisico è il defaticamento e lo stretching  per rilassare il corpo e portarlo gradualmente in fase di riposo.
Oppure se la serata è stata incentrata sulla tecnica e un basso dispendio energetico si può terminare con esercizi di potenziamento come piegamenti, addominali. planche, burpees etc

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San Martino Buon Albergo in Via Cesare Beccaria 12/e

Siamo lieti di ricordare ai soci e futuri tali che in Yamakasi Fight Academy i corsi di Kick Boxing e Muay Thai hanno 
un’unica e vantaggiosa quota associativa mensile che permette di allenarsi tutti i giorni in queste due ottime discipline da combattimento in piedi (striking)

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Summer can't stop us!!

La nostra Accademia di Vr est non si ferma nemmeno questa estate.

Corsi aperti anche d'estate Brazilian Jiujitsu e Kick Boxing Muay Thai

DIECI MOTIVI PER VENIRE AD ALLENARSI D’ ESTATE IN YAMAKASI FIGHT ACADEMY VERONA

[clicca per espandere il testo]

TRIMESTRALE MUAY THAI – KICKBOXING:
Giu-Lug-Ago : 90€

BIMESTRALE BJJ: Lug- Ago: 95€

Sopratutto per chi pratica già altre discipline sportive, estate significa termine della stagione e quindi stop alle attività.
Hai il tempo per provare qualcosa di nuovo e perchè no utile nella vita di tutti i giorni

Chi dice che d’estate ci si allena di meno?
l corso di BJJ raddoppia con un turno uno alle 18.00 e il secondo alle 20.00

Leggi anche  Il Brazilian Jiu Jitsu per rimettersi in forma

I corsi si uniscono e si potranno imparare le migliore finezze di entrambe le discipline

 

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Sembrerà strano, ma d’estate si impara molto meglio che il periodo invernale.
D’estate le classi sono meno affollate ed i Maestri possono seguirti meglio.

I ritmi sono più lenti e lo stress quotidiano a lavoro è minore.
Per chi va a scuola inoltre non ci sono incombenze per eventuali compiti e verifiche.

Questo migliora la tua concentrazione e imparare qualcosa di nuovo è molto più semplice!

La stagione agonistica è in pausa anche per noi, questo significa molto più tempo da dedicare ai singoli allievi e creare delle lezioni su misura che fanno migliorare notevolmente in poco tempo.
Inoltre ci sarà la possibilità di studiare tecniche che nell’arco della stagione non si ha il tempo di affrontare.

Ebbene sì, non vorrai rovinare tutto il lavoro fatto durante l’anno?

Estate vuol dire feste, aperitivi, cene all’aperto…. occhio alla pancetta!! 😀

Stop ai parchetti pieni di zanzare e allenamenti fai da te!

Da noi hai l’opportunità di allenarti anche d’estate senza dover rinunciare ad un insegnante qualificato e una struttura attrezzata per gli sport da combattimento e le arti marziali.

Ovviamente è uno scherzo!
Impossibile non sudare con attività motorie e col caldo.
Tuttavia la nostra struttura ha un soffitto molto alto e consente di praticare senza avere quel fastidioso effetto sauna che spesso si ha già nei primi giorni di caldo.

Inoltre il nostro  sistema di ventilazione forzato fa circolare l’aria in modo tale da rendere ancora più fruibile le sale.

Non rimandare quello che puoi iniziare oggi!
I ritmi scolastici ci hanno lasciato un impronta scomoda.

Non aspettare Settembre quando puoi cominciare adesso con opportunità migliori!

 

MAR – GIOV 
19.00 – 20.30

 

LUN MER:
1° turno  18.00 – 19.30
2° turno  20.00 – 22.00

VEN         20.00 – 22.00

Vi aspettiamo in Accademia a San Martino B.A. , Via Cesare Beccaria per 2 Prove Gratuite!

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PERCHE’ DOVREI FAR FARE SPORT A MIO FIGLIO?​

PERCHE’ DOVREI FAR FARE SPORT A MIO FIGLIO?​

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PERCHE' DOVREI FAR FARE SPORT A MIO FIGLIO?

“Dopo 8 ore a scuola perché dovrei far fare dello sport a mio figlio…
non è meglio portarlo a casa per farlo giocare e riposare?”

Quante volte ho sentito questa frase, io stessa come mamma di due bambini l’ho pensata ma poi mi è bastato uno sguardo a loro per capire che mi sbagliavo.

All’uscita di scuola  è vero  sono stanchi, tuttavia  è una stanchezza  legata alle ore passate seduti, in silenzio ad imparare, come è giusto che sia.
In realtà hanno ancora tantissima energia – resa esplosiva perché repressa!

Anche noi adulti dopo ore passate seduti alla scrivania o in piedi sentiamo il bisogno di muoverci figuriamoci i nostri figli.

Fargli fare un’attività fisica, li aiuta a dar sfogo a quell’energia che, trattenuta, a lungo andare diventa tossica.
Non dimentichiamo che, lo sport li tiene lontani da televisione, videogiochi e cellulari, dispositivi troppo spesso sottovalutati per la loro pericolosità relativa alla socializzazione e crescita personale.

“Il corpo dei bambini, così come quello degli adulti, è fatto per muoversi. Favorire fin da piccoli un regolare e moderato programma di allenamento sportivo, quindi, rappresenta un valido aiuto per mantenere l’organismo in forma e in salute. È proprio dai 4-5 anni, infatti, che l’organismo inizia a crescere rapidamente, soprattutto dal punto di vista osseo. È ormai noto, poi, che l’attività sportiva apporta anche un benessere psicologico, ad esempio stimolando la produzione di endorfine, le cosiddette ‘molecole del benessere’, e contribuisce a rafforzare la stima in se stessi e l’equilibrio interno.” (cit. Dott. Aglieri, Medico dello Sport)

 

Per mia esperienza, quando i bambini e i ragazzi salgono sul tatami sono concentrati di vitalità,.
Incanalare questa forza nell’allenamento e nei giochi guidati stimola non solo il loro fisico ma anche il loro cervello – come la scuola .

kickboxing bambini verona (1)

DA CHE ETA' SI PUO' INIZIARE LO SPORT?

L’avviamento all’attività sportiva è ovviamente soggettivo ma possiamo comunque delimitarne l’inizio verso i 4-5 anni.
Molto importante è seguire le inclinazioni e le preferenze del bambino, il loro carattere è sicuramente uno degli indicatori principali da tener presente.
 
Io personalmente, da bambina, mi sono fatta scorrazzare da mia madre in giro per le palestre per provare tantissimi sport (nuoto, ginnastica artistica, danza, palla mano..), ho trovato il mio amore per la kick boxing solamente da ventenne, quindi, capisco che sia stancante ma non arrendetevi, non è mai troppo tardi!!
 
arti marziali bambini verona

CON CHE FREQUENZA SI DEVE ALLENARE UN BAMBINO?

Tenendo conto di tutto il movimento che fanno durante tutto l’arco della giornata, un bambino non ha bisogno di un allenamento eccessivo.
In genere gli esperti consigliano 2-3 allenamenti alla settimana di 1-1,5 h l’una.
La cosa che più importa in giovane età è la costanza, insegnargli a mantenere un impegno preso.

SPORT DA FEMMINE E DA MASCHI

Mi fa strano parlarne ancora, ma l’opinione è ancora discordante.
 

NON ESISTONO SPORT SOLO FEMMINILI O SOLO MASCHILI!!!

Vogliamo fare degli esempi?
La danza con Roberto Bolle, la ginnastica artistica Igor Cassina, per  la kick boxing con le sorelle Cavallaro, Giulia e Roberta, tra le fighters più forti del globo; Federica Pellegrini nel nuoto, Nathan Chen nel pattinaggio artistico sul ghiaccio, Jessica Rossi nel tiro al piattello, chi più ne ha più ne metta…

Non parleremo qui delle abilità dei due sessi, ma vorrei solamente far capire che ogni bambino o bambina deve essere lasciato libero di scegliere, senza pregiudizi ne paure o vergogne.
 
Mia madre mi chiedeva sempre come avessi fatto a mettermi le gonne  se mi fossi fatta un livido sulle gambe – le rispondevo che l’avrei fatto con orgoglio perché erano un trofeo!

IL RUOLO DEI GENITORI:

 Noi genitori possiamo incitare e supportare i nostri figli, ma dobbiamo fare molta attenzione a non essere invadenti rischiando di dare una connotazione negativa all’agonismo.
Aiutiamoli a coltivare le loro abilità e preferenze senza intromissioni, stiamo loro vicini attraverso il dialogo, è il modo migliore per accompagnarli nella crescita personale e sportiva.

 

sport genitori verona

Tatiana Rondanin – Insegnante Martial Kidz

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Come e Perchè si condizionano le Tibie e le Braccia

Il CONDIZIONAMENTO
è uno dei quesiti che sorge spontaneo per chi si avvicina per la prima agli sport da combattimento:
nel nostro specifico  Muay ThaiKickboxing.
Lo è anche per chi vorrebbe saperne di più prima di metter piede in palestra capire il lavoro e la preparazione che c’è per ottenere un giusto condizionamento 

duraturo ed efficace

Tra le domande  che vengono poste dai nostri allievi le più cicliche sono:
Come posso avere le tibie dure come le vostre?
come posso condizionarle? potrò fare tibia contro tibia senza farmi male? 
Mi è venuto un bozzo/ematoma come posso toglierlo?
Devo calciare i pali come nei film o certi filmati di Youtube?

Mi fa male bloccare i calci con le braccia esiste una soluzione?

Le Risposte le troverete proseguendo con l’articolo

Yamakasi muay thai

COS'E' IL CONDIZIONAMENTO

 
é un processo e metodologia durante le fasi di allenamento, lo scopo è  incrementare la resistenza ossea e muscolare agli impatti

PERCHE' SI CONDIZIONANO LE TIBIA E LE BRACCIA

Nella Muay Thai e nella Kick Boxing i calci vengono portati nella fase di impatto con la tibia, o meglio con la parte finale essa verso il collo del piede.

Questo per permettere l’espressione massima del calcio circolare senza danneggiare le ossa di caviglia e piede – molto più  piccole rispetto all’osso tibiale

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In particolare ricordiamo, l’osso tibiale è uno dei più lunghi del nostro corpo, è capace di adattarsi in modo progressivo e migliorare la resistenza ai colpi che nel nostro caso prevede dei “blocchi” i quali vengono insegnati per contrastare gli attacchi dell’avversario nelle fasi di competizione, usandole di fatto come un vero e proprio scudo.

In questo caso la parte interessata è la zona alta della tibia, meglio ancora quella sotto la rotula, dove la sezione dell’osso è maggiore.

In fase di difesa inoltre un ruolo importante è ricoperto anche dalla braccia – avambracci e gomiti.
Nella Thai alcuni Nak Muay prediligono tirare calci sulle braccia per indebolire la guardia dell’avversario, mentre nella Kick Boxing è spesso usata come difesa sui calci medi e alti per rientrare subito in contrattacco. 

Per questo bisogna dare rilevanza nel nostro condizionamento anche a quest’ultimi.

COME INIZIARE A CONDIZIONARE

E’ importante che il lavoro sia fatto in modo graduale: atleti , principianti e bambini che siano.
Sarà necessaria costanza e pazienza per ottenere il miglior risultato e al contempo evitare di dover rinunciare ad allenarsi su quella parte del corpo in caso avessimo forzato troppo in modo non corretto.

Il nostro corpo è una macchina perfetta!
Quindi partiamo proprio da qui: dal fatto che è in grado di adattarsi e modificarsi a seconda degli stimoli che riceve e di cui è sottoposto sostenendo anche i colpi più forti, anche su questo aspetto lavoriamo in Accademia fin dalle prime lezioni.
 

 

Allenamento bambini a coppie
muay thai bambini

ADATTAMENTO PROGRESSIVO

All’inizio l’allievo esegue sotto il controllo dei nostri insegnanti una serie di ripetute al sacco non pesante senza l’uso dei paratibia naturalmente in modo da adattare la pelle alle sollecitazioni continue del tessuto liscio del sacco.
Verranno portati i colpi in modo graduale, non caricando eccessivamente, ma concentrandosi sull’impostazione del corpo che anche in questo caso, ci permette di perfezionare al meglio l’esecuzione che vogliamo ottenere con la gamba.

È fondamentale proprio dall’inizio di questa fase non fermarsi quando la tibia inizia a far male ma continuare perché il nostro cervello che riceve il segnale di livello del dolore: rielabora e si adatta.

 
Yamakasi kick boxing calcio circolare medio

ASCOLTARE I SEGNALI DEL CORPO

La parte importante è proprio la gestione della soglia del dolore, si dovrà affrontare questo momento continuando ad esercitarsi con una buona intensità in modo da creare il callo osseo.

E’ naturale che si formino degli ematomi durante la pratica oppure dei bozzi perchè si colpisce per sbaglio un gomito.
Consiglio di curare con massaggi post-allenamento servendosi di un asciugamano o panno bagnato con acqua molto calda esercitando su quella parte della gamba delle pressioni dal basso verso l’alto per più volte durante il giorno.
Nel caso di bozzi sarà necessario  premerli prima possibile  per  evitare che si induriscano diventando zone molto sensibili che creano parecchi fastidi in allenamento.

Questa tecnica atta a creare un callo osseo ci permette così di poterci allenare nuovamente anche dopo un match.
Ai principianti e ai bambini consiglio sempre di usare una cavigliera elastica, indossandola a livello tibiale così da prevenire lesioni della pelle che possono manifestarsi nelle fasi di esercitazioni ripetute.

Con il susseguirsi degli allenamenti aumenta anche il carico dei colpi da “portare”, si può progredire con il peso dei sacchi usando appunto quelli pesanti.
È utile e fondamentale colpire anche superfici più dure (esempio: copertoni) prima con l’ausilio dei paratibia che hanno la funzione di distribuire la pressione esercitata dal corpo su tutta l’area tibiale (stessa funzione che svolge il paradenti, il quale distribuisce la forza dei colpi su tutta l’arcata dentale) e poi senza.

E infine passare agli esercizi a coppia, sempre con le dovute protezioni dove ci si allenerà a calciare  e bloccare vicendevolmente
Allenamento valido sopratutto per l’irrobustimento delle braccia dove si andranno a stimolare con forza graduale

COSA NON FARE

Ci tengo a dire che purtroppo dilagano in rete video in cui preparatori improvvisati consigliano tecniche pittoresche e per nulla raccomandabili, che prevedono ad esempio di utilizzare mattarelli, bastoni da passare e strofinare sulle tibie creando dolori inutili.

Peggio ancora calciare sui pali della luce, pilastri e alberi di banano che si trovano in località asiatiche, tra l’altro tra i più morbidi e flessibili, ma che non servono per lo scopo che ci siamo effettivamente prefissati.

Un tempo i Nak Thailandesi usavano gli alberi ricoperti di stracci per calciare  solo per il fatto che alcune scuole non potevano permettersi di acquistare sacchi o colpitori.

Oggi non ci sono scuse, i mattarelli devono essere usati per quello che sono stati creati e quindi in cucina, e lasciamo in pace i poveri alberi di banano che ci possono servire per sostenere l’ambiente.

IN CONCLUSIONE

Una metodologia progressiva e meno lesiva possibile è la via migliore per creare delle tibie e delle braccia forti e resistenti.
Lesionare creando delle fratture all’osso, da non confondere con le microfratture, porteranno all’effetto contrario: ossa più sensibili e meno resistenti e quindi facilmente lesionabili ( come si vede in alcuni filmati in rete)
 

Inoltre e qui vi svelo la parte più importante: il 90% del condizionamento è mentale.
Saper imparare a gestire il dolore è fondamentale per progredire.
I professionisti che si vedono combattere senza remore provano anch’essi dolore negli impatti, non sono automi, ma sanno gestire molto bene la loro soglia del dolore che con il tempo e la pratica si è alzata di molto.

 

BONUS

Metodo indiretto per irrobustire le ossa tibiali è correre e saltare, si avete letto bene.
L’osso tibiale come detto in precedenza è un osso lungo per esercitarlo deve essere sollecitato non solo perpendicolarmente alla zona di impatto
ma deve svilupparsi anche in sezione.
Saltando e correndo si andrà a sollecitare  le ossa anche sagittalmente irrobustendole ancora di più

Denis Vezzari – Insegnante Muay Thai 

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