Lo Sparring: Combattimento Libero

Lo Sparring: Combattimento Libero

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Lo Sparring: Il Combattimento Libero

Una breve analisi sull’approccio al combattimento (e la lotta) in modo libero nella nostra accademia di Sport da Combattimento: Kickboxing – Muay Thai – Brazilian Jiujitsu in provincia est di Verona – San Martino Buon Abergo

 

Tutte le fasi di allenamento sono importanti
La tecnica, la preparazione atletica, le combinazioni ai colpitori etc 
 
La fase che però racchiude tutto ciò che si fa durante le sessioni di allenamento: è lo sparring. 
 
Pratichiamo uno Sport Da Combattimento:
⏩ stiamo imparando a combattere ( di Kickboxing, di Muay Thai, di Brazilian JiuJitsu) sotto un regolamento preciso che ne identifica le peculiarità definendolo come Sport ⏪

 

 
⚠️ Capita di sovente che alcuni allievi non vengano alla sessione di sparring⚠️
 
  • spesso perchè si auto limitano non sentendosi in grado: pensiero ingiustificato ma comprensibile, chi è all’inizio può sentirsi inadeguato perchè non ha basi ferrate su cui muoversi eppure dal nostro punto di vista è il punto di inizio dove si trova il punto di inizio dove cercare ancora più stimolo per imparare.
 
E’ d’obbligo affermare che lo sparring con il novizio sarà adeguato al suo livello di pratica
 
  • Perchè ci si fa male: può capitare ma non è la regola, d’altro canto praticare una disciplina di contatto significa anche accettare qualche bottarella
  • Perchè si ha qualche acciacco: contusioni pregresse, piccoli infortuni o semplicemente non essere al meglio in quella determinata giornata
Nella nostra accademia non esiste l’obbligo di praticare lo sparring
non venire allo sparring parimenti vuole dire imparare a metà una disciplina
 
Prendendo ad esempio un altro contesto sportivo: 
la pallacanestro, si puo praticare ore ore ore in
 
  • tiri liberi
  • tiri da tre
  • tiri in sospensione
  • terzi tempi e scatti
  • Cross over, virate e rimbalzi
 
 e poi quando c è da fare la partitella, anche solo quella di allenamento non sentirsela.. ⤵️
❌La stessa identica cosa è spaccarsi ai pao e poi non venire al combattimento libero. ❌

 

COME CI SI FA LO SPARRING NELLA NOSTRA ACCADEMIA

✅ si fa a gradi: si parte per tot round leggeri controllati e se l’insegnante acconsente si aumenta di intensità 
 
✅ Non è una gara a chi tira più veloce e più forte 
 
✅ Sempre rispetto per il compagno, anche quando per movimenti sbagliati, perchè è scoordinato o tira troppo forte ci fa innervosire
✅ Applicare quello che si è imparato durante la settimana 
 
Non è semplice, lo vedo nel JiuJitsu (Ndr Andrea Tran) io stesso  dove sono un allievo, il cervello si occlude e ci si ricorda solo di certe cose –  quelle che facciamo sempre perché il corpo ha memorizzato quelle. 
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✅ Stare sempre rilassati, fluidi e giocare giocare giocare e sperimentare 
 
Se spinge e si tira come dannati succede come nel punto sopra, si attivano le prime cose che vengono automatiche. 
In conseguenza non si ragiona, non si riesce a trovare lo spazio e il tempo giusto per provare strategie diverse.
I piu grandi campioni Saenchai, Petrosyan, Samart Payakaroon, Mohamend Ali e molti altri non solo hanno doti tecniche straordinarie
ma hanno affinato la loro visione strategica (fighting IQ) rendendoli incontrastati sul ring
 
✅ Eh ma se l’altro tira forte/veloce/scoordinato/fa il toro ?
 
Allora si parla al compagno ci si confronta anche a costo di sembrare dei lamentoni
 
✅ Dunque non si tirerà mai forte e ritmo più alto? 
 
Assolutamente sì. 
Ci sarà il momento in cui si potrà viaggiare come missili. 
Ma questo avverrà solo quando la maggior parte  avrà delle competenze minime che valuteranno gli insegnanti. 
 
Quali possono essere? un esempio
 
  • Portare combinazioni e non colpi singoli 
  • Equilibrio 
  • Guardia alta 
  • Saper bloccare e rientrare 
 
Competenze che si apprendono andando con moderazione, facendole sedimentare e che poi verranno trasposte con forza e velocità.
Diventerà un passaggio più conscio delle proprie capacità, perché appena si metterà forza e vigore diverrà un pianeta differente ma si avranno le basi per non trovarsi spiazzati
 
Questo è il presupposto per crescere nel combattimento evitando gli infortuni.
 
 
✅ Ultimo e probabilmente il più importante 
  • Fate Domande siate curiosi
  •  
  • ascoltate i consigli che vi diamo in tempo reale è la base per quando si andrà sul ring o tatami dove dovrete ascoltare l angolo 
 
Siate sempre d’esempio ai vostri compagni!! 
 
 
Andrea Tran

Ora che sei arrivato qui in fondo non ti resta che venire a trovarci a

San Martino Buon Albergo in Via Cesare Beccaria 12/e

 

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Summer can't stop us!!

La nostra Accademia di Vr est non si ferma nemmeno questa estate.

Corsi aperti anche d'estate Brazilian Jiujitsu e Kick Boxing Muay Thai

DIECI MOTIVI PER VENIRE AD ALLENARSI D’ ESTATE IN YAMAKASI FIGHT ACADEMY VERONA

[clicca per espandere il testo]

TRIMESTRALE MUAY THAI – KICKBOXING:
Giu-Lug-Ago : 90€

BIMESTRALE BJJ: Lug- Ago: 95€

Sopratutto per chi pratica già altre discipline sportive, estate significa termine della stagione e quindi stop alle attività.
Hai il tempo per provare qualcosa di nuovo e perchè no utile nella vita di tutti i giorni

Chi dice che d’estate ci si allena di meno?
l corso di BJJ raddoppia con un turno uno alle 18.00 e il secondo alle 20.00

Leggi anche  Il Brazilian Jiu Jitsu per rimettersi in forma

I corsi si uniscono e si potranno imparare le migliore finezze di entrambe le discipline

 

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Sembrerà strano, ma d’estate si impara molto meglio che il periodo invernale.
D’estate le classi sono meno affollate ed i Maestri possono seguirti meglio.

I ritmi sono più lenti e lo stress quotidiano a lavoro è minore.
Per chi va a scuola inoltre non ci sono incombenze per eventuali compiti e verifiche.

Questo migliora la tua concentrazione e imparare qualcosa di nuovo è molto più semplice!

La stagione agonistica è in pausa anche per noi, questo significa molto più tempo da dedicare ai singoli allievi e creare delle lezioni su misura che fanno migliorare notevolmente in poco tempo.
Inoltre ci sarà la possibilità di studiare tecniche che nell’arco della stagione non si ha il tempo di affrontare.

Ebbene sì, non vorrai rovinare tutto il lavoro fatto durante l’anno?

Estate vuol dire feste, aperitivi, cene all’aperto…. occhio alla pancetta!! 😀

Stop ai parchetti pieni di zanzare e allenamenti fai da te!

Da noi hai l’opportunità di allenarti anche d’estate senza dover rinunciare ad un insegnante qualificato e una struttura attrezzata per gli sport da combattimento e le arti marziali.

Ovviamente è uno scherzo!
Impossibile non sudare con attività motorie e col caldo.
Tuttavia la nostra struttura ha un soffitto molto alto e consente di praticare senza avere quel fastidioso effetto sauna che spesso si ha già nei primi giorni di caldo.

Inoltre il nostro  sistema di ventilazione forzato fa circolare l’aria in modo tale da rendere ancora più fruibile le sale.

Non rimandare quello che puoi iniziare oggi!
I ritmi scolastici ci hanno lasciato un impronta scomoda.

Non aspettare Settembre quando puoi cominciare adesso con opportunità migliori!

 

MAR – GIOV 
19.00 – 20.30

 

LUN MER:
1° turno  18.00 – 19.30
2° turno  20.00 – 22.00

VEN         20.00 – 22.00

Vi aspettiamo in Accademia a San Martino B.A. , Via Cesare Beccaria per 2 Prove Gratuite!

come trovare yamakasi verona
Due Nuove Cinture Azzure nel Brazilian Jiu Jitsu – Yamakasi Verona

Due Nuove Cinture Azzure nel Brazilian Jiu Jitsu – Yamakasi Verona

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Due Nuove Cinture Azzure nel Brazilian Jiu Jitsu

Yamakasi leteri bjj brazilian jiujitsu
Sono passati più di due anni dell’inaugurazione della nostra Accademia
Il corso di Brazilian JiuJitsu è stato tra i primi ad approdare in Yamakasi assieme ai già solidi corsi di Muay Thai e Kickboxing.
 
Si sa, iniziare da zero non è mai facile!
Il Maestro Matteo Cazzola  (allievo diretto dei Maestri Leonardo e Marcel Leteri Sasso De Oliveira   www.letribros.com)
nonostante i pochissimi allievi iniziali si è da subito distinto per la professionalità,  perseveranza e passione nei suoi insegnamenti,
portando alla creazione di un gruppo solido e unito sia dentro che fuori il tatami.
 

Un grandissimo esempio.

Questa dedizione è stata premiata con le prime due Cinture Azzurre, dopo un bellissimo esame di Marco e Andrea.
Per chi non sapesse guadagnare una cintura nel Bjj è simbolo non solo di pregio e responsabilità, ma è il culmine per premiare la costanza e l’assiduità di uno studente.
Per ogni cintura secondo il sistema federale internazionale https://ibjjf.com , l’allievo deve praticare in modo costante per almeno due anni prima di poter acceder all’esame.
Riassumendo in poche parole, ottenere una cintura è simbolo di studio e dedizione.
Marco e Andrea dopo essersi preparati a fondo nel programma, durante l’esame hanno non solo mostrato le varie tecniche richieste ma le hanno illustrate ai propri compagni nel dettaglio come fosse una vera e propria lezione meritandosi pienamente la promozione .

Complimenti anche a Stefano, Luca e Rodrigo per il loro passaggio di grado, non vediamo l’ora sia il loro momento!

Il passaggio a cintura Azzura

Di seguito una breve biografia di questi due atleti

Marco pigozzi brazilian jiujitsu.

Marco Pigozzi

La mia passione per le arti marziali inizia tra gli 8 e i 9 anni. I film di ninja e samurai , contornati dai vari cartoni animati del periodo sono stati il life-motive della mia infanzia. All’età di 9 anni ho messo il piede sul primo tatami all’interno di un dojo. In realtà non si sapeva bene cosa facessero e non l’ho mai capito; un misto tra  karate e kickboxing casalinga. Ma purtroppo la decisione sul luogo l’avevano presa inconsciamente i genitori sotto consiglio di amici.

Sono rimasto all’interno di quel dojo per circa 4 anni poi, visto che tutti gli amici giocavano a calcio mi sono dedicato a quello fino all’età di 19 anni. Ad ottobre del 2003 inizia la mia seconda vita marziale con il VOVINAM VIET VO DAO disciplina che ho praticato continuamente per 16 anni raggiungendo il grado di aiutante maestro, per capire una cintura nera 3° dan. Questa mia passione per le arti marziali si è trasformata nel tempo in passione e studio del  movimento umano. Infatti di conseguenza mi sono laureato in Scienze Motorie.

Mi sono avvicinato al Brazilian Jiu Jitsu per caso. Ero alla ricerca di un modo nuovo, diverso di interpretare e vivere l’ arte marziale. Questa mia ricerca è durata 5-6 anni ed è passata prima attraverso il pugilato e poi per il Kali Filippino, fino ad approdare al Brazilian Jiu Jitsu.

Durante questi anni mi sono reso conto che alcune arti marziali vengono vissute e praticate con troppi schemi rigidi sia tecnici che morali. Il Maestro viene visto come un qualcosa di superiore ed inarrivabile, tenuto su di un piedistallo senza la possibilità di poter interagire con lui se non attraverso altri schemi imposti.  Una volta in una riunione tra maestri due maestri portarono questo esempio: “vedete ragazzi se io chiedessi al mio maestro di che colore vede quell’albero e lui mi rispondesse blu, io potrei rispondere: ma maestro è verde, lui risponderà nuovamente blu, ed io direi verde e lui blu. Alla fine io dovrò dire che è blu perché: se il mio maestro lo vede blu allora ci sarà un motivo per cui io dovrò vederlo blu. Ma lo capirò solo col tempo.” 

Con il Brazilian Jiu Jitsu è stato tutto diverso fin da subito, è un’arte marziale e come tale ha dei principi e delle regole, ma è capace di aggregare le persone attraverso il confronto continuo, non divide per livelli ma mischia sempre le carte in tavola ad ogni lotta. Esistono tecniche codificate ma nessuno ti dirà mai che la tua tecnica è completamente sbagliata. Perché ogni uno è libero di interpretarle secondo il proprio modo di lottare e di percepire l’arte. E questo avviene a tutti i livelli dalla cintura bianca alla nera.  Il maestro è un compagno di allenamento che ha semplicemente più esperienza di te e ti tratta da tale. Ringrazio moltissimo Matteo, Marcel e Leonardo per avermi fatto scoprire questo nuovo mondo marziale e questa bellissima arte. Non so se la mia ricerca si fermerà qui ma al momento ogni giorno che passa non aspetto altro che indossare il Gi e salire sul tatami.

Ogni lotta è incerta sta a noi trovare la strada giusta. Una volta si vince, un’altra si impara.

Vieni a trovarci per una prova di Brazilian Jiu Jitsu nella sede Yamakasi a Verona Est.

Andrea Tran brazilian jiujitsu..JPG

Andrea Tran

“Non si smette mai di imparare, sia dai propri Maestri sia dai propri Allievi”

Ho sempre avuto un innata passione per le arti marziali.
Non solo per le mie origine asiatiche ma soprattutto per la voglia di cimentarmi e sfidare costantemente la mia voglia di apprendere.

Ho iniziato relativamente tardi ma in un batter d’occhio sono volati 17 anni di pratica marziale.

Sono insegnante di Muay Thai e Kickboxing K1. Discipline in cui ho gareggiato e accumulato esperienza attraverso la guida del M° Roberto Vecchia con cui ho aperto ASD Yamakasi Fight Academy.

http://yamakasi-academy.com/

Proprio attraverso questa nuova realtà che ho conosciuto il Brazilian Jiu Jitsu – con il M° Matteo Cazzola del lineage Leteri.
Dopo anni di striking, la mancanza di una conoscenza marziale a terra era evidente, preso dalla curiosità ho iniziato a frequentare le lezioni sempre più assiduamente e ogni volta con una sete di conoscenza più ampia.

La cosa più speciale del BJJ è che ti entra nello spirito a piccoli passi e non ti molla più, ti lega ai compagni di squadra con cui condividi il tatami, tanti allenamenti, tantissimo sudore e con cui riesci a superare i propri limiti sia tecnici che quelli atletici.

Sono passati più due anni da quando ho indossato per la prima volta il Gi ed ora è per me il momento di ricevere la cintura “azzurra” sono elettrizzato!

Andrea Tran

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Il Brazilian Jiu Jitsu per rimettersi in forma

Gennaio, Il momento in cui molti desiderano eliminare i chili guadagnati durante le vacanze Natalizie.

Se desideri dimagrire in modo sano e duraturo e non puoi affidarti unicamente alla dieta, dovrai praticare dello sport che ti aiuti a bruciare più calorie possibili.

Sarai sorpreso di scoprire che il BJJ (Brazilian Jiu Jitsu) può aiutarti a raggiungere prima di altre attività sportive una forma fisica ottimale. Perché? Durante l’allenamento di Jiu Jitsu Brasiliano si possono arrivare a bruciare fino a 1300 calorie ogni ora.

Questo grazie alla componente aerobica e anaerobica che si va a stimolare durante l’allenamento, che coinvolge a 360 gradi sia la parte bassa del corpo che la parte alta.

In particolare durante:
le ripetizioni delle tecniche – drills

– nella fase di sparring (lotta) a coppie

Accompagnato al consumo dei grassi, vedrai quindi aumentare la tua resistenza alla fatica e noterai il potenziamento della muscolatura.
Scoprirai presto che il BJJ non è solo un allenamento completo per il corpo,
esso impegna anche la mente, scarica le tensioni e lo stress, favorendo ogni giorno la fiducia in sé stessi.

Farai nuove amicizie, ti divertirai in un ambiente di reciproco rispetto ed imparerai una forma di difesa che sviluppa tra l’altro, aspetti come la volontà, pazienza ed autocontrollo.

Il BJJ non risulterà mai noioso, poiché le tecniche sono svariate e vengono ogni volta combinate fra di loro in funzione dell’azione che si sta svolgendo.
Diventerà sempre più divertente una volta acquisite le prime tecniche e la coordinazione motoria per metterle in pratica.

Ma torniamo alla tua dieta, sarà molto più facile combinare il BJJ ad una sana alimentazione, che non vuol dire fare eccessive rinunce, bensì scegliere i corretti e sani alimenti e una buona idratazione che ti aiuteranno anche ad allenarti con maggiore profitto senza sentirti appesantito.

Sono certo di aver stimolato la tua curiosità…  ti invito quindi a provare questa fantastica arte marziale insieme a Noi.

Matteo Cazzola, cintura Nera “Leteri Bros”

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AUTOMATISMI E MEMORIA MUSCOLARE

Negli allenamenti di sport da combattimento come la KickboxingMuay Thai e anche la lotta Brazilian Jiujitsu

Si affida molta importanza alla formazione degli schemi motori.

Schema motorio è una definizione generale che può essere applicata a tutti gli sport dove avviene un certo grado di ripetizione
ad esempio: la biomeccanica della corsa, il servizio nella pallavolo, il calcio di rigore, la stile libero nel nuoto etc ci sarebbero decine di esempi.

Negli SDC lo schema motorio, si sintetizza con una tecnica o la somma di più tecniche.
Nella KickBoxing e nella Muay Thai questa somma si definisce combinazione, nella lotta come il BJJ e il grappling sono definiti drills.

Ma per quale motivo sono così importanti questi schemi motori?

Prendiamo ad esempio la bicicletta
Da piccoli abbiamo passato parecchio tempo per imparare questo complesso sistema di movimenti eppure tuttora chi ha imparato anche se non utilizza questo mezzo da anni, sicuramente è ancora capace.
Il corpo ha appreso un nuovo schema motorio!
All’ inizio ogni azione è volontaria e quindi pensata, deve essere spezzettata in singoli gesti motori;
poi con la pratica costante avviene una riorganizzazione neurale che permette di automatizzare i gesti e quindi di farli senza pensarli: la cosiddetta memoria muscolare

La stessa cosa avviene negli sport da combattimento.
Nella nostra accademia vengono costantemente ripetuti schemi motori per farli interiorizzare efficacemente attraverso l’esercizio a vuoto,
l’esercizio ai colpitori, esercizi a coppie: sparring condizionato e infine non ultimo attraverso la visualizzazione (immaginazione vivida)

di seguito alcuni esempi video

Sparring condizionato

Esercizio a coppie schematizzato
Consente lo sviluppo  e memorizzazione degli schemi motori,
Sviluppo della resistenza lattacida e analattacida
Sviluppo della resilienza ai colpi

Tecnica a vuoto sui gomiti

La tecnica a vuoto consiste nel portare le tecniche su un avversario immaginario concentrandosi sulla precisione nell’ esecuzione  del gesto

Drills nel BJJ

Alcuni esempi veloci di drills tecnici
Toreada
leva dritta /  armlock
Kimura dalla guardia
Triangolo 

Esempio pratico di un match

Una bellissima applicazione degli schemi motori acquisiti è stato il Knock Out di Manuel in un match di K1 a contatto pieno

Lo splendido calcio alto (high kick), non è pura casualità .
E’ stato cercato ben tre volte nell’arco del match 
Secondo 0.17
Secondo 0.40
Secondo 0.50

Uno schema motorio semplice ma ben preciso:
diretto sx 
diretto dx 
calcio alto sx

Che ha portato ad una vittoria netta